EquoTube – nasce il viaggio amico degli animali

Già disponibile sul web ed in distribuzione dal 26 novembre, nasce la prima giftbox dedicata agli amanti degli animali ed alle strutture ricettive che sono davvero attente alle esigenze dei nostri amici a 4 zampe!

Il nuovo EquoTube, che si aggiunge agli altri prodotti sul mercato dedicati al turismo responsabile e alle esperienze green, è la soluzione ideale per chi viaggia con uno o più amici pelosi SOGGIORNO RESPONSABILE A 4 ZAMPE e presenta una variegata e valida proposta per tutti coloro che vogliono trovare strutture PET FRIENDLY, NOT ONLY PET TOLERANT. Il prodotto offre luoghi dove gli amici quattrozampe possono sentirsi coccolati e rispettati.

Non basta una ciotola d’acqua per sentirsi a casa, per questo abbiamo selezionato per voi le strutture che meglio rispondono alla chiamata dell’accoglienza per chi ama viaggiare con gli animali, ospiti veri e propri della struttura che li riceverà.

SOGGIORNO 1 NOTTE CON COLAZIONE
2 PERSONE e un amico 4 zampe
69,00 euro

“La guida delle libere viaggiatrici” – 50 mete per le donne che amano viaggiare

Dal 22 novembre è in libreria la prima guida di viaggio al femminile. Viaggi originali, avventurosi, sentimentali, esperienziali, gustosi e – non meno importante – sicuri, responsabili, socialmente utili ed ecologici, in Italia e nel mondo. Iaia Pedemonte e Manuela Bolchini, pioniere del turismo responsabile, disegnano e raccontano decine di itinerari e destinazioni, dall’India al Madagascar, dalla Terra del Fuoco alla Sicilia, da Berlino all’Himalaya. 50 schede, centinaia di indirizzi, link e spunti per partire.

In queste pagine si incontrano centinaia di donne, viaggiatrici esperte, imprenditrici locali, cooperanti, rappresentanti di comunità ospitali di ogni parte del mondo e lo straordinario “capitale umano” femminile del turismo responsabile, tra le quali ci sopno guide d’arte e di natura, manager di tour operator innovativi, alpiniste sull’Himalaya o sull’Atlante, maestre di danze o di foraging, artiste e artigiane, registe e cuoche. Tutte protagoniste di “filiere virtuose”, che valorizzano la cultura e le tradizioni locali.

Un libro che permette di sognare decine di “avventure” reali e intellettuali, cammini nella natura, percorsi alla ricerca del cambiamento interiore, sfiziosi soggiorni enogastronomici, raffinati itinerari culturali, esperienze sociali con le contadine e le artigiane nel Sud del mondo, workshop per riappropriarsi del saper fare, imprese sportive per tutti e shopping intelligente. In sintesi, un viaggio per ogni piacere o sapere, lontano dai luoghi comuni, che lasci un ricordo vero e differente: per riportare a casa non un souvenir ma emozioni autentiche.

Iaia Pedemonte descrive così, nella riflessione che precede le schede di viaggio, il viaggio al femminile: “Un posto incantevole, un’emozione da riportare a casa, un buon numero di curiosità da scoprire, tante persone da incontrare (possibilmente persone che ti raccontano qualche storia sul luogo incantevole), la possibilità di muoversi nella natura, molti piccoli piaceri da sentire, toccare, gustare, sapere di aver fatto anche qualcosa di utile, con un po’ di ironia e un po’ di impegno. Qui sta la trama che lega le nostre pagine: queste sono le qualità “al femminile” di un viaggio”.

Che cosa contiene la nostra “valigia”?
La natura più struggente: le notti vicino al cielo in accampamento nel Parco del Serengeti, l’ospitalità in famiglia sulle montagne immacolate del Ladakh.
Le esperienze più autentiche: imparare la tecnica del batik in Senegal, preparare un formaggio slow in Armenia, partecipare a un master di cucina africana.
La cultura con la “C” maiuscola: l’arte dei mosaici a Venezia e Ravenna, la letteratura delle “scrittrici inquiete” a Roma, il cinema al femminile a Milano.
Senza tralasciare il divertimento: lo shopping nelle grandi città, il mare della Grecia con le foche monache, il festival di danze folk in Piemonte.
Ultimi ma non meno importanti i viaggi solidali: gli esercizi di memoria in Bosnia e Serbia, il cammino nelle “terre mutate” del terremoto in Centro Italia o i progetti di commercio equo e solidale in India e in Sri Lanka.

Ogni viaggio ne contiene poi mille altri. Ogni meta permette di cogliere nuovi spunti e intraprendere percorsi differenti. A Berlino, ad esempio, si può scegliere tra una ventina di itinerari che vi portano tra le start up più visionarie dell’economia circolare, ad assaggiare delizie vegane o provare capi di moda sostenibile; oppure all’officina di biciclette gestita dai profughi per girare la città in modo green; senza trascurare, la sera, gli indirizzi più cool della città notturna e gay friendly.
In Rwanda tour operator, associazioni e guide offrono possibilità diverse: le Organizzazioni non governative accolgono i viaggiatori facilitando l’incontro con la comunità e le tradizioni locali; poi c’è la cooperativa che organizza una giornata sul caffè equo solidale, con visita alla piantagione e degustazione; o le guide naturalistiche che vi portano a spasso per la foresta pluviale seguendo le orme degli animali selvatici, gorilla inclusi.

Tra un viaggio e l’altro troviamo i contributi di apprezzate giornaliste, blogger, scrittrici, organizzatrici di viaggi, guidee soprattutto grandi viaggiatrici. Simona Sacrifizi, travel writer di turismo culturale, ci porta lungo il Mississippi; Elena Dak, antropologa e scrittrice, ci conduce lungo i percorsi nomadi del Tchad; Isa Grassano, giornalista, ci fa da “guida emozionale” nei suoi luoghi del cuore; Chiara Carolei, blogger, spiega come “condividere” un viaggio; Gaia Rayneri, scrittrice, ci fa scoprire una magica Sardegna; Maurizio Davolio, presidente di Associazione Italiana Turismo Responsabile presenta un modo diverso di viaggiare: sono una ventina le organizzazioni italiane di turismo fair e intelligente che compaiono nel libro.

Non manca un capitolo dedicato alle risorse strong>e agli strumenti per viaggiare tranquille, dalle App più sofisticate alle comunità globali di donne.

Con una colta e raffinata prefazione della geografa Luisa Rossi, che spiega le differenze “storiche” tra viaggiatrici e viaggiatori. Ecco un breve estratto. “Mi soffermerei su due aspetti. Il primo, di carattere materiale: mentre il viaggio storico maschile è stato caratterizzato da precise finalità (…), le donne si sono quasi sempre ritagliate uno spazio come viaggiatrici indipendenti, capaci di partire da sole per regioni più o meno lontane e pericolose, prive del sostegno economico di una qualunque istituzione oltre che dell’avallo sociale. (…) nessun condizionamento è riuscito a inibire il loro desiderio di viaggiare per conoscere. La seconda differenza è concettuale, e attiene alla specificità dello sguardo femminile che, senza generalizzare, scopriamo attento ai particolari, ai fatti marginali, a fronte di un approccio maschile solitamente più generalista e utilitarista”.

La guida delle libere viaggiatrici. 50 mete per donne che amano viaggiare in Italia e nel mondo”, 208 pagine, 14,50 euro (Altreconomia)

Le autrici
Manuela Bolchini è esperta di turismo responsabile e comunicazione interetnica. Fondatrice nel 2005 del tour operator I Viaggi del Sogno, è co-founder di EquoTube, cooperativa che ha creato cofanetti regalo di esperienze green. Co-owner di una struttura ricettiva (Bed&Green), membro del direttivo e rappresentante del focus nazionale di genere di Aitr, fa parte di Gender Responsible Tourism. Appassionata di viaggi, fotografia e sviluppo progetti, lavora a pieno ritmo su tutto quello che si occupa di viaggi consapevoli. I suoi siti sono www.iviaggidelsogno.it, www.equotube.it, www.bedandgreen.it, www.viaggiresponsabili.org

Iaia Pedemonte, giornalista esperta di viaggi e questioni di genere per le maggiori riviste di turismo e televisive, è convinta che i gradi di civiltà si misurino con il rispetto e la curiosità per natura e culture. Perciò ha seguito i corsi dell’ISPI in “Sviluppo e cooperazione internazionale” su ricostruzione, comunicazione e strategie nelle operazioni umanitarie, in emergenze, di genere. Sul campo ha partecipato per tre anni a un progetto di sviluppo sostenibile con UNDP in Yemen. Ha tirato le somme di tutto ciò per le tantissime donne nel turismo che incontrava, creando www.g-r-t.org, una rete tra imprenditrici, la prima rivista web che racconta le eccellenze femminili per i viaggiatori, citata tra le risorse di UNWTO e in vari eventi internazionali.

Hanno collaborato
Massimo Acanfora, giornalista, autore ed editor di Altreconomia.
Luisa Rossi, geografa, docente universitaria e scrittrice, autrice della prefazione
Maurizio Davolio, presidente di AITR, Associazione Italiana Turismo Responsabile
Con contributi di Chiara Carolei, conunviaggionellatesta.it
Elena Dak, elenadak.it
Isa Grassano, amichesiparte.altervista.org
Gaia Rayneri, facebook.com/gaia.rayneri
Simona Sacrifizi, simonasacri.com

Le organizzazioni italiane presenti nel libro:
AITR, Associazione Italiana Turismo Responsabile, Altromercato Experience, Cammino nelle Terre Mutate, CPS Ong, Domus Amigas, Elesta Travel, EquoTube, I viaggi del sogno, Jonas, La Via Silente, Limosa, Mariposas de Sardinia, Migrantour, Oikos, Planet viaggi responsabili, Ram viaggi, ViaggiResponsabili.org, Viaggi Solidali, Walden viaggi a piedi

TURISMO RESPONSABILE – VIAGGIARE CON OCCHI NUOVI

Da “un prodotto di nicchia” al modello di turismo celebrato nel 2017: il turismo responsabile ne ha fatta di strada in questi ultimi vent’anni e ancora tanto ha da regalare a chi è un vero Viaggiatore. Tanto da essere un termine cosi utilizzato che quasi si perde il suo significato più autentico. Già, perché parlare di ecoturismo, turismo solidale, viaggi responsabili e turismo sostenibile, non è la stessa cosa. Allora proviamo a metterci una regola: non usiamo per qualche minuto, la parola “sostenibilità”. Cosa resta per descrivere ciò che di solito in essa racchiudiamo? Equità, riducendo gli impatti e sviluppando una maggiore attenzione verso gli attori primari del turismo. Trasparenza: nella gestione, nel mantenimento, nella promozione, nei prezzi, nella divisione degli introiti. Resilienza: dei territori, del mercato, delle comunità, di chi opera per un cambiamento concreto, reale e duraturo. Durevolezza economica e progettuale: perché senza stabilità non si possono intraprendere cammini concreti. Distintività: perché questo tipo di turismo sa esattamente cosa NON E’ e da cosa si vuol distinguere. Questo tipo di viaggi non ha mezze misure: non si può essere “viaggiatori responsabili al 50%”.  Empatia: perché il nostro modo di far viaggiare la gente coinvolge il cuore (non solo la mente) e consiste davvero nel creare nuove prospettive, in chi viaggia e in chi accoglie. Autenticità e Qualità: del prodotto, dei valori, degli itinerari, dei consumi e – perché no – dei clienti. E da qui nasce l’autorevolezza di chi dice e fa turismo responsabile. Ed è qui la chiave: perché il turismo responsabile è qualcosa in più della sostenibilità. Responsabilità: del viaggiatore, della comunità locale, del tour operator. Responsabilità nel creare innovazione, mantenendo le origini. Responsabilità nel mettere in rete, creare sinergie, sviluppare il territorio.

Turismo Responsabile: due parole, che racchiudono un mondo di realtà, persone, luoghi, emozioni. Quando ci chiedono cosa significa essere tour operator di turismo responsabile, ci piace vedere il viso delle persone che cambia, mentre spieghiamo loro cosa vuol dire. Quando si viaggia in modo responsabile qualcosa di indescrivibile ti investe, come una nuvola che ti circonda. La stessa massa di ricordi e pensieri che ti porterai via al tuo ritorno, in un bagaglio dell’anima che nessuna stiva potrà mai contenere. Ai viaggiatori responsabili capita spesso, al proprio ritorno, di dover aprire tutte le finestre e lasciare libero lo sguardo tra le stanze ed il cielo: e’ il proprio ego, la consapevolezza, la coscienza, che hanno bisogno di più spazio, perché durante il viaggio si son espansi. Solo un altro viaggiatore che ha fatto la stessa esperienza può capire questa sensazione. I nostri viaggi sono costruiti per dare questa emozione, per costruire insieme alle comunità locali dei progetti condivisi e duraturi di sviluppo e conservazione, attraverso itinerari che diano la possibilità di conoscere per davvero i luoghi visitati.

Vuoi saperne di più? visita il sito www.viaggiresponsabili.org

TURISMO RESPONSABILE: BELLO, DIVERTENTE E GIUSTO

Sicuramente vi sarà capitato di sentir parlare di turismo sostenibile e quest’anno le Nazioni Unite hanno dichiarato il 2017, dopo 15 anni dalla prima celebrazione, Anno Internazionale del turismo sostenibile, per ribadire la necessità di riflettere sul nostro modo di viaggiare. In realtà preferiamo utilizzare un termine più completo, ossia Turismo Responsabile, che racchiude tante accezioni come turismo consapevole, ecoturismo, turismo culturale, turismo comunitario, turismo sostenibile, turismo equo-solidale. Spesso siamo portati a pensare che tutto questo si riferisca solo a viaggi in paesi lontani, con culture diverse dalla nostra, che versano in difficoltà economiche: assolutamente no! Il turismo responsabile è un approccio più consapevole anche nei brevi viaggi o addirittura nei weekend vicino a casa nostra. In pratica, con le nostre piccole scelte, possiamo contribuire positivamente allo sviluppo dei territori e delle comunità locali. Ognuno di noi ha il “potere” di scegliere e, se sempre più persone sceglieranno di essere più responsabili nelle loro scelte, gli effetti positivi saranno sempre più evidenti. Viaggiare responsabilmente non è solo per pochi, ma è per tutti e soprattutto non è un sacrificio, anzi è divertente e vi farà vivere più intensamente l’esperienza del viaggio. Avete mai pensato a scegliere con la vostra testa e non seguendo le mode e le masse, la meta, le persone e le strutture che vi ospiteranno? In Italia stanno aumentando sempre di più le proposte turistiche che vi faranno vivere in sinergia con il territorio, le persone che lo animano e l’ambiente che vi accoglie: differenti soluzioni ma con lo stesso denominatore comune: prodotti locali, tipici, a km 0, biologici o equosolidali, gestione energetica con fonti rinnovabili, riduzione degli sprechi, salvaguardia e rispetto per l’ambiente, il territorio ed il lavoro, coinvolgimento con la comunità locale, alta qualità dell’esperienza turistica e dialogo